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mutui agevolati acquisto prima casa: sette banche aderiscono alla nuova convenzione approvata dalla giunta regionale

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(aun) – perugia, 17 nov. 012 - Sono sette gli Istituti bancari che hanno aderito alla nuova convenzione con Gepafin che garantisce tassi di interesse ridotti sui mutui ipotecari contratti per l’acquisto della prima casa al fine di soddisfare il fabbisogno abitativo delle famiglie meno abbienti e di particolari categorie sociali. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle politiche abitative Stefano Vinti, ha infatti approvato la nuova convenzione tra Regione e Gepafin e successivamente tra Gepafin e banche, per la disciplina del Fondo di Garanzia e dei tassi di interesse sui mutui ipotecari contratti per l’acquisto della prima casa e finanziati con il Fondo stesso. “La revisione della convenzione e conseguentemente dei tassi di interesse, ha affermato l’assessore Vinti, si era resa necessaria alla luce di una comunicazione di Gepafin che, nel dicembre dello scorso anno, aveva fatto presente che le banche convenzionate, a causa della particolare congiuntura economica che si sta attraversando, non potevano più operare con le condizioni previste dalla vecchia convenzione. In particolare venivano segnalati come inadeguati i tetti massimi previsti per gli spread da applicare ai tassi base di interesse”. In considerazione di ciò, la stessa Gepafin ha effettuato una breve indagine sul mercato creditizio per definire la media degli spread applicati dagli Istituti bancari interessati alla convenzione e nello scorso mese di ottobre, tali spread sono stati sottoposti all’attenzione delle banche interessate. Le nuove percentuali massime oggetto della proposta sono state fissate nel 3,30 per cento per i mutui di durata fino a 10 anni, 3,40 per cento per i mutui da 11 a 20 anni e nel 3,50 per cento per la durata superiore a venti anni. Nel caso in cui l’istituto di credito abbia tra i prodotti del proprio portafoglio la concessione di finanziamenti con cap, gli spread massimi applicabili sono rispettivamente del 4,10, 4,20 e 4,30 per cento. Le banche che hanno formalizzato la propria adesione sono la Banca di credito cooperativo di Anghiari e Stia, la Banca di credito cooperativo di Spello e Bettona, la Banca di Mantignana credito cooperativo Umbro, la Banca Popolare di Ancona, la Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana, la Cassa di Risparmio di Orvieto ed Unicredit Spa. 
“Mancano all’appello diversi istituti bancari sia umbri che operanti in Umbria, sottolinea però Vinti, e questo francamente è un dato da stigmatizzare visto che il provvedimento ha una sua profonda validità sociale perché cerca di aiutare le famiglie più in difficoltà e nello stesso tempo garantisce alle banche un certo margine di sicurezza nella concessione di mutui per l’acquisto della prima casa”. Il Fondo, che inizialmente poteva contare su una dotazione di un milione di euro, era stato incrementato di un altro milione di euro con un provvedimento della Giunta regionale che aveva utilizzato i risparmi maturati nell’ambito degli interventi destinati alle giovani coppie per l’acquisto della prima casa.