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occupazione; cresce il numero di borse lavoro negli uffici giudiziari; riommi: "integrazione al reddito per lavoratori in cigs e mobilità"

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(aun) - perugia, 26 feb. 014 - Su proposta dell'assessore allo sviluppo economico, Vincenzo Riommi, la Giunta regionale dell'Umbria ha esteso da 6 a 20 le borse lavoro presso gli uffici giudiziari del Distretto della Corte d'Appello di Perugia. Potranno così accedere ai benefici, previsti dall'apposito bando emanato dalla Regione Umbria, tutti i lavoratoti in cassa integrazione guadagni straordinaria a zero ore e in mobilità indennizzata che, avendone i requisiti, avevano presentato domanda.
"Si tratta - ha spiegato Riommi - di una forma di aiuto per quei lavoratori, licenziati o sospesi dal lavoro, che possono così percepire una integrazione al reddito derivante dagli ammortizzatori sociali. Il provvedimento, che riveste una significativa utilità sociale, si propone di sostenere i servizi amministrativi degli uffici giudiziari, contribuire al reinserimento di lavoratori in mobilità o cassa integrazione e favorire i percorsi di formazione professionale. Il bando, che discende dal rinnovato "accordo di collaborazione" tra Regione Umbria, Corte d'Appello di Perugia e Procura generale della repubblica, è coerente con la Strategia Europea per l'Occupazione, con il quadro programmatorio regionale e con gli obiettivi del Fondo sociale europeo. Esso consente ai beneficiari di svolgere un'attività di rilevanza sociale, con mansioni riferibili alla figura di operatore giudiziario. La positiva esperienza maturata con i precedenti bandi - ha concluso l'assessore - ci ha spinti a rinnovare questa misura, ampliando la platea dei beneficiari".